È stata recentemente pubblicata la legge di riforma dell’ordinamento giudiziario recante disposizioni in materia ordinamentale, organizzativa e disciplinare, eleggibilità e ricollocamento in ruolo dei magistrati e costituzione e funzionamento del CSM.
Tra le novità più rilevanti, si segnala:
a) revisione dei criteri di assegnazione degli incarichi direttivi e semidirettivi, riforma del procedimento di approvazione delle tabelle organizzative degli uffici giudiziari, riforma delle procedure di valutazione di professionalità dei magistrati e istituzione del fascicolo per la valutazione del magistrato;
b) disciplina sull’eleggibilità dei magistrati, assunzione di incarichi di governo e ricollocamento al termine del mandato; e
c) passaggio dalle funzioni giudicanti a quelle requirenti (e viceversa), che può essere effettuato soltanto una volta nel corso della carriera, entro dieci anni dalla prima assegnazione.
L. 17 giugno 2022, n. 71 (pubblicata in G.U. il 20 giugno 2022 n. 142)

